Il Salviatino è un sogno,il mio sogno
Fin dalla prima volta che mi trovai di fronte a quella villa abbandonata, mi resi conto che stavo ammirando quello che un giorno avrei trasformato nel mio Hotel perfetto.
Fin dall’acquisto però, l’impresa fu ardua e solo dopo molto tempo e l’uso di tutte le nostre forze raggiungemmo l’accordo. In alcuni momenti lo sconforto ci ha assalito, prendendo quasi il sopravvento; le domande sul senso di continuare nella trattativa e se si trattasse solamente di una pazzia si fecero sempre più insistenti.Ma fortunatamente prevalse la nostra forza di volontà e il nostro spirito e alla firma sui documenti abbiamo capito che era giunto il nostro momento tanto atteso.
Stavamo ancora festeggiando, quando ci rendemmo conto che la Villa versava veramente in pessime condizioni. Solo il nostro amore e la nostra dedizione avrebbero potuto portare alla luce quel progetto che si trovava ancora soltanto nella nostra mente.
Sapevamo dell’unicità del “Salviatino”, una Villa Patrizia con fascino e personalità unici che meritavano di essere protetti. Cominciammo quindi le operazioni di restauro e con grande stupore, la Villa nascondeva molte più sorprese di quelle che lasciava trasparire in superficie.Un affresco ha trovato la luce, dopo decenni nel buio di un controsoffitto, in una stanza in cui era impensabile potesse trovarsi, come quella adibita a cucina.Dagli arredi antichi lasciati dal precedente proprietario, è emerso un antico sarcofago che opportunamente rielaborato e restaurato ha trovato nuova vita come splendida e originale vasca da bagno. Come se non bastasse, un’intricata rete di sentieri è emersa dal sottobosco che la custodiva da anni.Ogni lavoro di restauro si è quindi trasformato in un viaggio, una scoperta entusiasmante e mozzafiato.
Lo spirito che ci ha spinto in ogni fase del restauro è stato quello di mantenere intatta l’integrità e la natura storica della Villa.Per questa ragione si è proceduto attraverso le mani di sapienti artigiani locali al lavaggio e alla minuziosa sostituzione dei pezzi mancanti e rovinati di vecchi mosaici. Il lavoro ha portato anche a un nuovo rivestimento in legno di castagno per la vecchia biblioteca e al rinnovamento dei vetri nelle stanze rimaste inabitate per decenni.
L’arredamento e i pezzi d’arte che si possono trovare ora al “Salviatino” sono frutto della ricerca in ogni luogo del mondo in cui il noto architetto Luciano Colombo si è prodigato cercando, con passione, di creare un’atmosfera che faccia sentire il nostro ospite a casa propria.
Il nostro intento infatti, è quello di rendervi protagonisti di un’esperienza indimenticabile, di soddisfare ogni vostro capriccio, per tutta la durata del soggiorno, anche attraverso gli “assistenti personali” al vostro servizio 24 ore su 24. I nostri ospiti infatti sanno benissimo ciò che desiderano e altrettanto bene quello che non vogliono. Appartengono alla categoria di ospiti acculturati e raffinati; noi siamo nati per offrire loro atmosfere, sapori e servizi sempre nuovi ed unici nello stile.
La Villa “Salviatino” è ormai giunta ad una nuova vita, ha ritrovato grazie ai nostri sforzi l’antico splendore. Ci auguriamo quindi che quella nostra stessa passione per l’arte, la storia e la bellezza si rifletta sul vostro soggiorno, nel pieno rispetto di quel calore e ospitalità per cui gli italiani sono famosi in tutto il mondo.

Marcello F M Pigozzo